Il Trentodoc - Trentodoc

Il Trentodoc

Trentodoc, bollicine di montagna.

Questa è la definizione che riassume le caratteristiche di questo Metodo Classico che profuma del proprio luogo d’origine, il Trentino.
Territorio, altitudini e varietà del clima sono gli “ingredienti” speciali di questo spumante pregiato, così come la mano dell’uomo che lo crea.

Brut, Millesimato o Riserva

Lo dice il disciplinare, Trentodoc può essere prodotto in “bianco” o “rosato” nelle seguenti versioni

  • Brut: almeno 15 mesi di permanenza sui lieviti
  • Millesimato: almeno 24 mesi di permanenza sui lieviti
  • Riserva: almeno 36 mesi di permanenza sui lieviti

“Almeno” recita il disciplinare, realmente tutti gli associati mantengono i loro spumanti sui lieviti molto di più: una lunga permanenza sui lieviti è sinonimo di qualità per delle bollicine prodotte con il metodo classico.

Il carattere Trentodoc

Nella fase finale di produzione dello spumante metodo classico viene deciso il dosaggio (che dipende da una precisa scelta dell’enologo e della casa spumantistica) e si riferisce al quantitativo di zuccheri e vino (si tratta di una miscela segreta di ogni produttore) che viene aggiunto in fase di sboccatura.

Trentodoc può essere classificato anche in base al dosaggio:

  • Pas Dosè (o non dosato): fino a 3 grammi di residuo zuccherino per litro, senza aggiunta di zuccheri dopo la rifermentazione in bottiglia
  • Extra Brut: la quantità zuccherina finale è compresa tra 0 e 6 grammi per litro
  • Brut: tra i 6 e i 12 grammi di residuo zuccherino per litro
  • Extra Dry: da 12 a 17 grammi di residuo zuccherino per litro
  • Dry, Sec: da 17 a 32 grammi di residuo zuccherino per litro
  • Demi Sec: fra i 32 e i 50 grammi di residuo zuccherino per litro
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